Taste of Roma Show Cooking

Someone once said "We'll always have Paris" - and I followed, literally. Not just because his name was Humphrey Bogart but for that Jenesaisquoi that characterizes all things French. For those of you who know me by now it is no secret that I nurture a rather obsessive passion for everything that is French. Looking around my beloved city of Rome though, I noticed that there is no such thing as a French Bistrot.

When I got an invitation to participate with a show cooking at Taste of Roma, It suddenly seemed obvious to me that one good option would be to glitter my little corner up with some good old fashioned parisian bistrot dish.  I am not talking about the renown starred tables which are spread all over the world. No, I am talking pure, unfussy, simple homemade French kitchen. In other words, the Basse Cuisine as opposed to the Haute Cuisine. This is certainly one of the sides which made me fall madly in love with this beyond the Alps' culture.

My showcooking was due at 10 p.m., but in perfect Roman fashion it only started about half an hour late, which worked perfectly fine for me since, Taste of Roma being a foodie festival, chances were that most of the audience would have had more than a bite by that time and could be keen to watch my much anticipated little show.

I only had 50 minutes to make a three courses dinner without a oven. Yes I know, one cannot think of  Crème Brulée or authentic Boeuf Bourguignon without it but ehy, not everyone's kitchen comes fully equipped either, so I decided to turn the officia rules upside down a little and dealt with what I had.

I was only starting to prepare the oeuf en cocotte when, oh boy, I found out that not only I was oven deprived but also, my beloved kitchen accessories, perfect for home cooking, were experiencing a little difficulty on top of the induction stove. This is where the renown Italian art of scrounging up came in handy. With the use of what was left from my predecessor, I somehow managed to make a Maigret de Canard à l'Orange (Orange Duck Breast), Oeuf en Cocotte and the traditional Crêpes with my own twist: indulging, salted caramel. And I laughed my head away. In spite of being in such a formal environment, with 12 Michelin starred chefs cooking up a storm for over 50,000 visitors all over Rome's Auditorium. After all, I'm the anti-chef par excellence. Food Interpreter, my activity. Food Happiness, my final target.

After all, why not adding that extra Taste? Thank you, Taste of Roma 2013.

Qualcuno una volta disse " Avremo sempre Parigi " - ed io l'ho seguito , letteralmente . Non solo perché il suo nome era Humphrey Bogart , ma per quel Jenesaisquoi che caratterizza tutte le cose francesi. Per quelli tra voi che mi conoscono ormai non è un segreto che io nutra una passione piuttosto ossessiva per tutto ciò che è di matrice francese . Guardando in giro per la mia amata città di Roma , però, ho notato che non esiste nulla che assomigli ad un Bistrot Francese.

Quando ho ricevuto l'invito a partecipare  al Taste of Roma con uno show cooking , improvvisamente l'unica opzione ovvia per far scintillare il mio piccolo angolo era quella di portarvi qualche buon vecchio piatto di bistrot alla moda parigina. Non sto parlando dei rinomati tavoli stellati che sono diffusi in tutto il mondo. No , sto parlando della pura e cruda cucina casalinga francese, quella senza fronzoli per intenderci . Questo è certamente uno dei lati che mi ha fatto innamorare perdutamente della cultura d'oltralpe.

L'inizio del mio showcooking era previsto per le 10 di sera, ma in perfetto stile romano è cominciato con un ritardo di mezz'ora, il che ha funzionato perfettamente per me poiché, essendo il Taste of Roma un festival per foodie, c'erano forti probabilità che a quell'ora la maggior parte del pubblico avrebbe già addentato più d'un piatto e avrebbero volto l'interesse più volentieri dunque verso il mio tanto atteso piccolo show.

Avevo solo 50 minuti per cucinare un pasto di tre portate, e senza un forno. Sì, lo so, è impossibile pensare alla Crème Brûlée o ad un autentico Boeuf Bourguignon senza di esso, ma, si sa, non è che tutte le cucine di casa siano completamente attrezzate, così ho deciso di mettere sottosopra le regole ufficiali e ho tentato di fare di necessità virtù, signori miei.

Stavo  iniziando a preparare l'oeuf en cocotte quando, oh oh, ho scoperto che non solo dovevo combattere senza un forno, ma inoltre i miei amati accessori da cucina, ideali per una cucina casalinga, stavano vivendo un momento tragico sulla parte superiore del fornello ad induzione. E' qui che la celebre arte dell'arrangiarsi tutta italiana mi è stata particolarmente utile. Con l'uso di qualche elemento lasciato  per sbaglio sul banco dal mio predecessore, sono, non so come, riuscita a preparare un Maigret de Canard à l'Orange (petto d'anatra all'arancia), un Oeuf en Cocotte e le tradizionali Crêpes con un tocco tutto personale: il fragrante caramello salato. E ho riso, per tutto il tempo. A dispetto di un ambiente tanto accademico, con 12 chef stellati Michelin che cucinavano per oltre 50.000 visitatori sparsi per tutto l'Auditorium di Roma. Dopo tutto, io sono l'anti-cuoco per eccellenza. Food Interpreter, la mia attività. Food Happiness, il mio obiettivo finale.

Dopo tutto, perché non aggiungere quel Taste in più? Grazie, Taste of Roma 2013.